STANZE

  /  2016   /  Senso

dalla novella di Camillo Boito
con Irene Ivaldi
adattamento teatrale e regia Valter Malosti

costumi Federica Genovesi
assistente alla regia Elena Serra
produzione Teatro di Dioniso Residenza Multidisciplinare di Asti

16 marzo 2016 – ore 18.00 e 19.30
giovedì 17 marzo 2016 – ore 19.30
Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento
Sala Garibaldina

Senso, il diario di una passione forte come la morte

Scritto da Camillo Boito e pubblicato nel 1883, Senso è noto al grande pubblico grazie alla versione cinematografica del 1954 diretta da Luchino Visconti. Valter Malosti ne ha tratto uno spettacolo da camera nel quale gli invitati/spettatori ascoltano, ospiti di un salotto ottocentesco, le audaci confidenze della contessa Livia Serpieri. Sullo sfondo dell’Italia risorgimentale, a trentanove anni, Livia Serpieri, interpretata da Irene Ivaldi, racconta attraverso un conturbante monologo interiore, la storia d’amore e di odio di cui fu protagonista vent’anni prima: la scandalosa relazione con il tenente Remigio Ruz, cinico ufficiale dell’esercito nemico. Chiuderà la vicenda un colpo di scena tanto inatteso quanto atroce e grottesco.

A Milano lo spettacolo è eccezionalmente presentato nella Sala Garibaldina di Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento, nell’ambito delle iniziative curate dal Comune di Milano in occasione delle celebrazioni per le Cinque Giornate di Milano.
La Sala garibaldina, dalle pareti scarlatte e decorate da grandi dipinti di battaglie è considerata un vero gioiello del Palazzo.

Hanno scritto sullo spettacolo:
“Ed è proprio l’operazione di autocoscienza il nocciolo di questa trasposizione teatrale firmata da Valter Malosti, il cui «Senso» è in scena nell’interpretazione superba di Irene Ivaldi… bella, altera e ricca di sfumature. Illuminata da una coppia di candelabri, Livia-Irene racconta agli ospiti il suo dramma lontano, li trascina nel proprio rimorso, resuscita un’epoca e, insieme, evoca il senso pittorico di Venezia, il cupo scenario guerresco di Verona. Applausi.”
(Osvaldo Guerrieri, da La Stampa del 14/11/2013)

Irene Ivaldi Diplomata alla Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino nel primo corso diretto da Luca Ronconi. Da allora, in teatro, ha lavorato, tra gli altri, con Gabriele Lavia, Giorgio Barberio Corsetti, Ninni Bruschetta, Mauro Avogadro, Attilio Corsini, Ugo Gregoretti, Walter Pagliaro e Valter Malosti. Al cinema e in televisione ha recitato accanto a Antonio Albanese, Vittorio Sindoni, Giovanni Morricone, Emidio Greco, Felice Farina. Come interprete della pellicola Senza fine di Roberto Cuzzillo, tra il 2009 e il 2010, è stata premiata come miglior attrice al Festival del Sol di Tenerife, al Chieti Film Festival, al Festival di Gallio e al Festival Internacional de Cine de Madrid. Dal 2007 collabora stabilmente con la compagnia Teatro di Dioniso per cui, oltre alla presenza come attrice, sta curando percorsi di formazione del pubblico e laboratori anche con i giovanissimi. Recentissimo, del 2015, è il debutto di Giro di Vite – concerto di fantasmi da Henry James, con la regia di Valter Malosti.

Valter Malosti Direttore artistico della compagnia torinese Teatro di Dioniso, è regista, attore e artista visivo. Conduce un lavoro che guarda alla trasversalità delle arti, mantenendo radici espressive che traggono origine nel solco della tradizione unite saldamente a uno sguardo da curioso cercatore e sperimentatore. I suoi spettacoli hanno ottenuto numerosi premi dalla critica italiana e straniera. Tra i numerosissimi lavori teatrali citiamo il più recente (2015), Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, attualmente in tournée.
Dal 2010 Valter Malosti dirige la Scuola per attori della Fondazione del Teatro Stabile di Torino.


Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento

Nato nel 1885, dal 1951 il museo ha sede nel settecentesco palazzo Moriggia, progettato nel 1775 da Giuseppe Piermarini. Già sede, in epoca napoleonica, del Ministero degli Esteri e, in seguito, del Ministero della Guerra, il palazzo, passato nel 1900 alla famiglia De Marchi, fu donato al Comune di Milano dalla moglie del celebre naturalista Marco De Marchi e in quell’occasione destinato a sede museale.
Attraverso un articolato insieme di materiali composti da stampe, dipinti, sculture, disegni, armi e cimeli, le collezioni illustrano il periodo della storia italiana compreso tra la prima campagna di Napoleone Bonaparte in Italia (1796) e l’annessione di Roma al Regno d’Italia (1870).

Museo del Risorgimento