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STANZE

  /  2016   /  L’italiano è ladro

di Pier Paolo Pasolini
una transizione imperfetta
con Luca Altavilla, Marco Menegoni
commento critico Lisa Gasparotto
regia Simone Derai

produzione Anagoor
prima assoluta

lunedì 2 maggio 2016 – ore 20.00
presso Casa della Memoria
via Confalonieri, 14 – Milano

A pochi mesi di distanza dalla presentazione al Piccolo Teatro di Milano del loro ultimo lavoro, Virgilio brucia, che ha raccolto tanti consensi, gli Anagoor tornano in città, invitati da Stanze, per proporre in anteprima assoluta e in un luogo particolare come la Casa della Memoria la loro prima “indagine” nel complesso ambito della poesia pasoliniana.

La scelta è caduta su L’italiano è ladro, un testo poco noto di Pasolini che ha avuto un lungo periodo di gestazione compreso fra il 1947 e la seconda metà degli anni Cinquanta. Si tratta di un poema scritto in diverse lingue, dalla forte connotazione politica, testimone significativo sia del clima culturale degli anni Cinquanta che si apriva alla rappresentazione delle classi popolari, sia del particolare contesto dell’opera di Pasolini.

Così affrontano la materia gli Anagoor: “… questa presentazione de L’Italiano è ladro non vuole essere una riduzione, semmai tenta di restituire il fervore e la complessità di una scrittura in ebollizione e di un pensiero e di una lingua che stavano allora diventando sistema e visione. E tenta di illuminare la virulenza teatrale che sembra pulsare sotto il verso poetico: una violenza drammatica chiamata in causa dal senso tragico dell’opera, un terremoto che separa (…) due ragazzini, nell’estate della loro prima adolescenza; un terremoto che pur avendo le Venezie come epicentro, ha l’intera Italia come orizzonte.
Dunque, una presentazione che sceglie di mediare tale complessità comparando le diverse versioni del testo e illustrando il laboratorio del poeta friulano, per facilitare una più completa comprensione storica e letteraria del contesto e dell’oggetto poetico, prima di lasciare la lingua libera di rompere gli argini… “

Daranno voce ai versi di Pasolini Luca Altavilla e Marco Menegoni, mentre a Lisa Gasparotto, ricercatrice in Scienze Linguistiche e Letterarie presso le Università di Udine e di Milano-Bicocca, è affidato, in un breve intervento critico, il racconto dell’evoluzione del laboratorio pasoliniano. La regia è curata da Simone Derai.

La compagnia Anagoor nasce nel 2000 a Castelfranco Veneto, su iniziativa di Simone Derai e Paola Dallan, ai quali si aggiungeranno successivamente molti altri, facendo dell’esperienza un progetto di collettività. L’attore Marco Menegoni e Mauro Martinuz, al suono, sono esponenti storici di Anagoor.
Hanno presentato i loro lavori nei più importanti festival italiani (Biennale Teatro di Venezia, MiTo, Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, Napoli Teatro Festival) e in Inghilterra, Danimarca, Portogallo, Francia, Bosnia. Fra i premi e i riconoscimenti raccolti in Italia e all’estero citiamo “Jurislav Korenić“ assegnato a Sarajevo a Simone Derai come miglior giovane regista, il Premio HYSTRIO – Castel dei Mondi e Music Theatre NOW 2015 – Worldwide Competition for new Opera and Music Theatre.

Luca Altavilla ha lavorato con Elio De Capitani, Ferdinando Bruni, Paolo Poli e Damiano Michieletto. Attualmente è diretto da Fabrizio Arcuri in Materiali per una tragedia tedesca.


Foto Luca Del Pia

Casa della Memoria

La Casa della Memoria si trova nel cuore del quartiere di Porta Nuova, ai piedi del Bosco Verticale, uno degli edifici più rappresentativi di questa area considerata fra i luoghi più spettacolari della città per il numero e la qualità dei grattacieli costruiti. E’ un nuovo spazio pubblico inaugurato lo scorso anno il 25 aprile.
L’edificio progettato dallo studio Baukuh, vincitore del concorso internazionale di architettura, è interamente rivestito di mattoni che compongono quadri rappresentativi della storia di Milano del dopoguerra.
Vi hanno sede un gruppo di associazioni che dedicano la loro attività a mantenere viva la memoria delle vittime di tutte le violenze di cui Milano è stata a sua volta vittima: dalle persecuzioni razziali naziste e fasciste, alle stragi politiche degli anni ’70. Un fulcro per le attività culturali di ricerca e formazione sui temi legati alla storia più recente e spesso dolorosa della città.

Casa della Memoria


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