STANZE

  /  2019   /  Rosa Conchiglia – Anaïs Nin e i giorni del porno

di Magdalena Barile 
con Anna Amadori 
assistenza Nella Califano 
produzione  Liberty 

28 gennaio 2019 – ore 20.00
Crazy Art – artigianato e follie
via Merano, 18 – Milano

Creare un mondo tutto mio, come un luogo, una regione, un’atmosfera in cui poter respirare, regnare e ricrearmi quando ero spossata dalla vita. Questa, credo, è la ragione di ogni opera d’arte

Rosa Conchiglia, proposto in prima milanese da Stanze, è stato presentato per la prima volta in forma di studio nel 2017 nella provincia bolognese, nell’ambito di Agorà, stagione teatrale dell’Unione Reno Galliera a cura di Elena Di Gioia.
Per il debutto a Milano, seconda tappa dello spettacolo, è stata pensata una versione site specific, richiesta, quasi obbligatoriamente, dalla singolarità del luogo che ospiterà la rappresentazione, il Crazy Art, un grande emporio che raccoglie oggetti di antiquariato e svariate follie.

Siamo a New York nel 1940. La scrittrice Anaïs Nin è appena scappata da Parigi e dalla guerra, la sua fama di affascinante anticonformista la precede ma il suo lavoro fatica a radicarsi negli ambienti intellettuali newyorchesi.
Quando un collezionista erotomane le commissiona una serie di racconti la cosa si rivela una buona occasione di guadagno. Anaïs raccoglie intorno a sé un circolo di giovani artisti squattrinati e insieme cominciano a scrivere raffinata pornografia. La scrittrice scoprirà che la strada dell’emergenza della crisi e della dissolutezza è lastricata di poesia.
Rosa Conchiglia racconta la storia di una vocazione ostacolata dalla Storia e di un’esistenza votata ai sensi. Scrivendo storie erotiche, l’autrice scoprì se stessa, e affinò lo stile dei suoi celebri Diari, per cui negli anni ’60 venne conosciuta e celebrata dal movimento femminista, diventandone un’icona.

Anaïs Nin è stata una pioniera del sesso in letteratura. Il Delta di Venere e gli altri racconti erotici le hanno dato un’aura leggendaria di trasgressione. Ma dietro il mito della scrittrice erotica c’è l’artista squattrinata, sensibilissima e chiaroveggente che credeva fermamente che il suo ruolo di poeta nella società fosse quello di esaltare la realtà quotidiana.
Magdalena Barile ha scritto per Anna Amadori, nei panni di Anaïs Nin, un testo che racconta liberamente un momento biografico della poetessa, della sua produzione erotica e della sua militanza intellettuale per mantenere l’arte libera dai giochi del potere in nome di una creazione abbastanza potente capace di scoperchiare l’inconscio e lasciarne scorrere le immagini, le libere associazioni, i sogni.

Anna Amadori si laurea con Claudio Meldolesi; si forma alla Scuola di Teatro di Bologna e con De Fazio, Gaulier, Smith; lavora, fra gli altri, con Teatro Valdoca, Lenz Teatro, Marco Baliani, Claudio Morganti, Letizia Quintavalla, Fulvio Ianneo, Andrea Adriatico, Deflorian/Tagliarini, Kostantin Bogomolov. Nel 2008 inizia un personale lavoro di scrittura e regia che vede realizzati, fra gli altri, Quattordici da Aldo Gargani e Allen Ginsberg, Wonderwoman si è trasferita da Herta Muller, Principianti da Raymond Carver, Due mondi e io vengo dall’altro da Cristina Campo con Cappella Arthemisia, L’Inatteso di Fabrice Melquiot in collaborazione con Elena Di Gioia.

Magdalena Barile vive a Milano dove lavora come autrice teatrale e televisiva. Per il teatro scrive testi e collabora come dramaturg per diverse compagnie fra cui Animanera (Milano), Accademia degli Artefatti (Roma), InBalia (Milano/Napoli), Attodue (Firenze), Murmuris (Firenze), Charioteer Theatre (Scozia), Motus (Rimini), Teatro in Mostra (Como), Associazione Liberty (Bologna). Fra i suoi testi più recenti: One Day (2010), Lait (2011), Fine Famiglia (2011), Piccoli Pezzi, poco complessi, ispirato a Le Particelle Elementari di M. Houellebecq (2011), Senza Famiglia (2012), Piombo (2013), Un altro Amleto (2013), La Moda e la Morte (2014), Il Migliore dei mondi possibili, ispirato al Candido di Voltaire, (2015), Raffiche (2016), Il divorzio, adattamento del film Divorzio all’italiana di Pietro Germi (2016), Rosa Conchiglia, Anaïs Nin e i giorni del porno (2017), Cosa Beveva Janis Joplin (2018), Api Regine, commedia fantascientifica sull’eliminazione del maschio (2018).
È docente di scrittura drammaturgica alla civica scuola di teatro Paolo Grassi di Milano e al corso annuale della Scuola di scrittura Belleville, Milano. Inoltre docente di sceneggiatura allo Ied, Istituto Europeo di Design.


Crazy Art – antiquariato e follie

Il Crazy Art è un grande spazio dove sono raccolti arredi, dipinti, suppellettili, testimonianze dei vecchi circhi e bordelli, lampade, valigie, materiali scenografici, ornamenti urbani e da giardino, sculture, manifesti, esposti per la vendita o in affitto per servizi fotografici. Anima di questo inesauribile magazzino dell’immaginario fondato nel 1971 da Giancarlo e Rosella Ramponi, è ora quest’ultima che lo gestisce coadiuvata dalle figlie, Giada e Chiara.

Crazy Art – Antiquariato e Follie


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