STANZE

  /  2012   /  Non io – Marcido in Beckett’s Love

di Samuel Beckett
con Maria Luisa Abate, Paolo Oricco (clarino), Stefano Re (chitarra), Valentina Battistone (tamburo), Virginia Mossi (triangolo)
regia di Marco isidori

2 aprile, 15 e 22 ottobre 2012
Case private – Milano

I Marcido montano ancora una volta sulla sontuosa groppa testuale di Samuel Beckett. Qual destriero! Chissà se ci porterà sulla strada d’un compimento del nostro modo di far teatro che sia possibile continuare a definir fatale? Speriamo che ci sappia condurre là dove gli ingranaggi della drammaturgia lavorano per tradurre semplicemente la forza sostanziale del Palcoscenico, in quella sorta di energia ciclonica, alla natura della quale riesce sempre il miracolo di costringere in un medesimo clima magnetico l’attore e lo spettatore.
Questa prova “domestica” prevede la messa in scena di Non io, un monologo dell’autore irlandese di vertiginosa frequenza drammatica che dovrà essere affrontato con circospezione somma e tanta precauzione interpretativa, e che non mancherà di richiedere energie attorali da peso massimo della scena: una sfida che si doveva accogliere!
A Maria Luisa Abate, già straordinaria Winnie in Happy Days e poi gran voce solista del nostro Bersaglio su Molly Bloom, è affidato il compito di sostenerne il peso interpretativo.
Questo “pezzo”, da sempre importante misura per attrici importanti, è stato cucito sulla strepitosa gamma vocale dell’Abate, in un dispiegamento sinfonico di assolutamente rara aderenza sentimentale al dettato poetico dell’autore.
Per finire, il sottotitolo dello spettacolo: “Marcido in Beckett’s Love” ci dice già e con chiarezza, che ancora una volta saremo del tutto immersi nell’universo recintato da Beckett con la sua arte, tentando di partorire qualcosa che non sta tutta nelle parole scritte sulla carta dell’autore irlandese, e non sta nemmeno tutta nella sola dizione di queste tali parole, qualcosa che fondi una nuova situazione, fondando un TEATRO: il nostro.
(Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa)

Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa

Nato nel 1985 con un personalissimo “studio” su Le serve di Genet, diventato l’anno dopo uno spettacolo compiuto, col titolo Le serve. Una danza di guerra, il gruppo torinese Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa si raccoglie attorno alle figure del regista-drammaturgo-attore Marco Isidori, della scenografa Daniela Dal Cin, dell’attrice Maria Luisa Abate, cui si sono aggiunti via via discepoli e seguaci. Ironico e
provocatorio, immaginifico e dissacrante, il teatro dei Marcido si fonda sul virtuosismo vocale degli interpreti, sugli oggetti, le costruzioni, le ingegnose macchine teatrali della Dal Cin, ma anche su elaborate partiture verbali che mettono in costante relazione il contributo del singolo con un rigoroso impianto corale. Fra i suoi titoli più importanti Una giostra: l’Agamennone, Happy days in Marcido’s Field, Bersaglio su Molly Bloom, Trio Party: Marcido in Beckett’s love, …Ma bisogna che il discorso si faccia! fino al più recente Edipo re.



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