Glenn, una variazione
di Jonathan Lazzini
con Giovanni Franzoni
regia di Mario Scandale
produzione Pallaksch
testo finalista al Premio Hystrio – Scritture di Scena 2022
anteprima assoluta
4 maggio ore 20
Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi, 2 – Milano
“Non voglio essere l’uomo che suona lo Steinway! Voglio essere lo Steinway!”
Glenn Gould
Glenn, una variazione parla della solitudine. Della bellezza della solitudine. Dei piccoli momenti di gioia quotidiana uniti a grandi attimi di arte e cambiamenti storici. Di un uomo appartenente a un’epoca diversa, ma legato a questo tempo dal furore e dalla miseria che l’arte imprime ai suoi figli. Parla del rapporto tra l’artista e il pubblico.
Si prefigge l’obiettivo di indagare l’uomo Glenn Gould nel profondo delle sue manie, dei suoi dolori da artista non sempre sotto i riflettori. E tramite la sua esperienza, arrivare a possibili considerazioni sul ruolo dell’arte nel nostro tempo e i suoi effetti sull’essere umano.
L’eleganza, la poesia, la determinazione di Glenn Gould.
Lo spazio del sogno. O dell’incubo.
Glenn, una variazione è un viaggio nel subconscio del genio canadese.
È un modo per non andarsene docili in questa buonanotte ma per infuriarsi contro il morire della luce
La drammaturgia è divisa in 32 frammenti, seguendo lo schema delle Variazioni Goldberg.
L’azione che si svolge sulla scena cerca di ripercorrere le variazioni, abbandonandosi alle suggestioni che i cambi musicali hanno prodotto sul sottoscritto.
L’attore è il vero e proprio pianoforte nelle mani della scena.
in collaborazione con Fondazione Adolfo Pini

