STANZE

  /  2017   /  Eloquenza delle lacrime

di Benedetto Sicca
liberamente ispirato a un saggio di Jean-Loup Charvet
con: Cremona Antiqua (Antonio Greco clavicembalo, Anna
Bessi mezzosoprano, Noelia Reverte Reche viola da gamba)
drammaturgia e voce recitante: Benedetto Sicca
direzione musicale: Antonio Greco
produzione Ludwig – officina di linguaggi contemporanei
prima assoluta

7 marzo 2017 – ore 20.00
Casa della Memoria
via Confalonieri, 14 – Milano

Eloquenza delle lacrime è un concerto-spettacolo sul pianto e sulle lacrime nella storia dell’arte e della musica. Il saggio di Jean-Loup Charvet (1961-1998) – pubblicato in Italia nel 2001 da Medusa Edizioni – cui è ispirato è una storia del pianto che da Achille a Victor Hugo, dai sommi pittori a Mozart, ricostruisce il potenziale creativo e la superiorità mistica del pianto nella storia dell’arte, che diventa, in fondo, storia dell’uomo, nell’espressione delle sue emozioni più segrete e più sincere.
“Calligrafia dell’anima”, le lacrime sono anche la più bella metafora del canto, della musica in ascolto del silenzio, un simbolo capitale dell’esistenza umana e della stessa cultura. L’autore del saggio è un raffinato ed eclettico intellettuale francese, storico dell’arte, cantante lirico e musicologo, che aveva concepito una ricerca sul tema delle lacrime, attraverso la pittura, la musica e la letteratura dell’età barocca. Rimasto incompiuto, il saggio è stato riproposto nei primi anni Duemila, nella versione più vicina all’ultimo manoscritto.

In scena un performer, Benedetto Sicca, che si fa portatore del testo e narratore della musica a cui il saggio fa riferimento. Le forme delle lacrime nella musica barocca sono descritte e suonate al clavicembalo da Antonio Greco, con la viola da gamba di Noelia Reverte Reche. Anna Bessi, mezzosoprano, dà voce ad alcune delle più belle pagine di pianto della musica Barocca da Dowland a Monteverdi.

Le lacrime, sono un avamposto della nostra memoria. Le lacrime versate, ma soprattutto quelle non versate, sono – in tutta lo loro eloquenza – la traccia del nostro vissuto e del nostro passato. Quindi del nostro presente e del nostro futuro. Per me la Casa della Memoria è la casa delle lacrime degli sconosciuti. I 19 volti di persone comuni rappresentati sulla facciata della casa sono volti di persone che hanno pianto di dolore e di felicità e di cui è necessario evocare le lacrime. Mi piace immaginare che presentare un discorso sulle lacrime all’interno della casa della memoria, un discorso che traduca le lacrime in bellezza, sia un omaggio alle lacrime di quelle persone comuni, così come ciascuno di noi è comune di fronte alla grande stanza dell’anima in cui dobbiamo combattere con la nostra Storia e con le nostre storie.
(Benedetto Sicca)


Casa della Memoria

L’edificio progettato dallo studio Baukuh, vincitore del concorso internazionale di architettura, è interamente rivestito di mattoni che compongono quadri rappresentativi della storia di Milano del dopoguerra.

Casa della Memoria