STANZE

  /  2017   /  Destinatario sconosciuto

di Kathrine Kressmann Taylor
con Nicola Bortolotti (Martin) e Rosario Tedesco (Max)
adattamento e regia di Rosario Tedesco
musiche di Wolfgang Amadeus Mozart (Bona Nox),
Paul Hindemith (La biche) e Ilse Weber (Wiegala)
eseguite dal vivo da: Eleonora Bellini, soprano;
Cinzia Cacace, soprano, Sofia Costantini, contralto;
Alessandro Ravasio, basso
fotografie di scena Luca Del Pia

10 maggio 2017 – ore 19.30 e 21.00
Casa Museo Boschi Di Stefano
via Giorgio Jan, 15 – Milano

Lo spettacolo dell’attore e regista Rosario Tedesco, è ispirato a un romanzo pubblicato nel 1938 dalla scrittrice statunitense Kathrine Kressmann Taylor che apre un inquietante squarcio sulle persecuzioni raziali che proprio in quegli anni il regime nazista stava cominciando a mettere in atto.
Il testo, costruito nella forma di uno scambio epistolare fra due amici e soci d’affari che vivono in situazioni storiche e politiche diverse, uno, ebreo, rimasto negli Stati Uniti dove si svolgeva la loro attività di mercanti d’arte, l’altro, tedesco, tornato in patria dove progressivamente si avvicina all’ideologia hitleriana.
Il loro carteggio rivela il senso profondo dei cambiamenti che di lì a poco sconvolgeranno l’Europa intera. La lontananza è dapprima solo geografica, ma presto l’estraneità si farà tangibile, le parole armi letali. Una partita a scacchi, con il passo del thriller che riserva come epilogo un sinistro scacco matto.
L’adattamento del testo curato dallo stesso Tedesco che ne è anche regista e interprete a fianco di Nicola Bortolotti trova la sua collocazione ideale alla casa museo Boschi Di Stefano di Milano, straordinaria ambientazione di una storia incentrata su due figure che del commercio di quadri hanno fatto la loro professione.
A creare un ideale e sorprendente contrappunto al testo recitato sarà il gruppo dei quattro cantanti lirici che eseguiranno musiche di Mozart, Hindemith e una ninna nanna di Ilse Weber, straziante accompagnamento dei condannati alle camere a gas.

Note di regia
Dopo dieci anni di repliche de Il vicario, di Rolf Hochhuth, ho sentito il bisogno di ritornare su quel periodo storico, sui fatti che hanno travagliato la Germania e l’Europa durante il periodo del nazismo. La mia attenzione si è rivolta a una fase precedente il conflitto, il 1933, il momento dell’ascesa al potere di Hitler, il momento in cui le ombre si stendevano su un’intera nazione, ancora ignara delle conseguenze di quello che è stato definito un delirio, e in modo non meno ipocrita come un’infatuazione.
Ho scelto questo romanzo breve di K. Kressmann-Taylor, Destinatario sconosciuto, forse per il suo carattere privato, dapprima intimo e poi morboso. La grande amicizia che lega i due protagonisti e il suo progressivo disfarsi, come sintomo di una trasformazione – discesa agli inferi – dell’idea stessa di umanità, valori, cultura.
Ed è sorprendente come un testo breve riesca così bene a illuminare e dissolvere gli enigmi della Storia.
Per questa versione speciale per Milano ho voluto che la “partita a scacchi” che si gioca tra i due protagonisti avesse un contrappunto musicale – non un accompagnamento, ma una struttura che si intrecci al testo stesso – e ho avuto la fortuna di trovare l’entusiastica adesione del quartetto formato da Eleonora Bellini, Cinzia Cacace, Alessandro Ravasio e Sofia Costantini, che hanno colto in pieno questa sfida.
Le musiche selezionate sono di W.A. Mozart, Paul Hindemith e Ilse Weber.
Un percorso nella Storia tedesca che racconta meglio di mille parole ciò che resta “indicibile”.
Il primo brano, di Mozart, Bona nox, descrive con tutta la sua leggerezza e scanzonata goliardia, la Germania prima del nazismo; il secondo brano, di Hindemith, La biche (su testo di Rilke), è un esempio di quella Entartete Musik (Musica degenerata) che apre uno squarcio sulla censura e sul vero volto del regime; il terzo e ultimo brano è di Ilse Weber, Wiegala, una ninna nanna che ci conduce direttamente alle soglie delle camere a gas.
Lo spettacolo che vedrete a Milano a casa Boschi Di Stefano è un’edizione unica e per questa straordinaria possibilità ringrazio Stanze che ci ha sostenuto.

Rosario Tedesco
Nicola Bortolotti. Classe 1972, bolognese, si diploma come attore nel 1995 alla scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi e si perfeziona poi con Nikolaj Karpov, Valerio Binasco, Marco Baliani, Danio Manfredini, Antonella Bertoni, Leo Muscato. Debutta al Teatro Stabile di Torino come protagonista de Lo stilita di Tullio Pinelli per la regia di Mauro Avogadro.
Lavora poi, tra gli altri, con Luca Ronconi, Giancarlo Cobelli, Glauco Mauri, Marisa Fabbri. Di nuovo per il Teatro Stabile di Torino è diretto da Jean-Christophe Saïs, Marco Plini e Daniele Salvo.
Dal 2006 porta avanti una collaborazione con Lorenzo Fontana, che lo vede attore in testi di Copi, Michel Marc Bouchard, Dea Loher e co-regista in Biografia non autorizzata di Oblomov (di cui è anche interprete); co-autore e attore in Il Mondo di C.I., dall’opera di Christopher Isherwood.
Dal 2010 lavora come attore con Emilia Romagna Teatro Fondazione, diretto da Claudio Longhi, poi in due progetti di “Teatro Partecipato”, ideati e diretti sempre da Longhi. Sempre per ERT è, prima, formatore per il progetto Raccontare il territorio: per un’idea di teatro condiviso; poi, docente di analisi del testo presso la Scuola di Teatro “Iolanda Gazzero”.
Da Rosario Tedesco viene diretto in diversi lavori, fra cui l’ultimo impegno è Destinatario sconosciuto.

Rosario Tedesco Attore e regista, si è formato alla scuola di Luca Ronconi e dalla fine degli anni Novanta collabora con Antonio Latella.
Recentemente ha preso parte a film internazionali recitando a fianco di Anthony Hopkins, Udo Kier, Michael York.
Ha da sempre lavorato con compagnie mutliculturali, con cui ha recitato nei più importanti teatri nazionali, dal Teatro Argentina di Roma, al Carignano di Torino e al Piccolo Teatro di Milano.
In tournée per tutta l’Europa, da Kiev a Barcellona, da Hannover a Lione, ha recitato davanti a platee prestigiose come quella dell’Odéon di Parigi e del Festival di Salisburgo.
Dal 2005 al 2011 è stato Gast Schauspieler in Germania. Ha imparato il tedesco recitando Kafka e altri autori, calcando le scene del Düsseldorfer Schauspielhaus, Schauspiel Köln, Berlin, Mannheim.
Grazie a queste esperienze ha maturato una visione più ampia del suo “mestiere” e una dimensione europea e nomade del raccontare.
E’ anche un viaggiatore a piedi, un camminatore-narratore. Ha attraversato la Spagna, partendo dai Pirenei francesi giungendo a Finisterre, seguendo il celebre Cammino di Santjago (836 km in 36 giorni). Ha seguito il Danubio dalla sorgente, in Germania, fino a Belgrado, in Serbia (1770 km. 92 giorni). 6 nazioni. 5 lingue e uno zaino pieno di storie. Ha chiamato quest’avventura: Il vento nelle scarpe: a piedi lungo il Danubio.
Il Goethe Institut di Roma, Radio Factory, Radio Rai2 e Radio Bremen, gli hanno chiesto di viaggiare per loro nell’Italia di Goethe. Così è nato Souvenir Goethe, una sua personale rielaborazione del viaggio del poeta tedesco. Il viaggio è poi diventato uno spettacolo, Se dico Goethe, in giro per l’Italia.


Foto Luca Del Pia

Casa Museo Boschi Di Stefano

La casa museo Boschi Di Stefano ospita in un elegantissimo appartamento déco una straordinaria collezione di opere d’arte del ‘900, da Sironi a Campigli, da Fontana a Manzoni, da De Pisis a Savinio, a Morandi, a De Chirico in un susseguirsi di capolavori raccolti da Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, lui ingegnere, lei artista che in questa casa vissero una vita dedicata all’arte.

Casa Museo Boschi Di Stefano


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