STANZE

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sei modi di sedersi secondo il signor Vico Magistretti, progettista
di Roberto Abbiati e Matteo Codignola
con Roberto Abbiati
prima assoluta

26 e 27 maggio 2014 – ore 19.30, 20.30 e 21.30
Fondazione Vico Magistretti
Via Vincenzo Bellini, 1 – Milano

La possibilità di esporre le proprie idee in modo umano è stato ucciso nell’87 da powerpoint. Da allora architetti, giornalisti, manager preferiscono all’entusiasmo il pulsante per mandare avanti la slide. Che tristezza.
Brunelleschi per fortuna non conosceva powerpoint, forse a Firenze che pure era così internazionale non era ancora arrivato il prodotto per le presentazioni. Se lo avessero obbligato a presentare i sui progetti in slide forse non avremmo avuto la cupola di Santa Maria del Fiore.
Vico Magistretti ha fatto di tutto, compreso sedie, e ce le ha presentate così, senza filtri, tipo sedie da sedersi da provare se son comode o no, probabilmente alla maniera antica le progettava sedendosi lì dove le costruivano.
Raccontiamo storie di sedie, o di storie sulle sedie, per raccontare un progettista che non usava slide.

Roberto Abbiati
Nasce a Seregno in via Umberto primo.
Frequenta le medie come tutti, poi l’istiuto d’Arte nel corso di grafica a Monza, si diploma e poi fa l’attore.
Tra i suoi incontri ci sono A.G. Fronzoni, designer, Bolek Polivka, attore regista ceco, Peter Ustinov, attore e regista, Carlo Mazzacurati, regista di cinema, e altri tra sportivi, filosofi, cuochi, scrittori ecc.ecc.
Fa spettacoli in Italia e all’estero, Marsiglia, Tolone, Parigi, Edimburgo, al Dublin Theater Festival, in Danimarca e saltuariamente in America Latina.
Roberto Abbiati suona la cornamusa, disegna e progetta copertine, manifesti e teatri, per non far torto ai professori dell’Istituto d’Arte che tanto gli hanno dato, e anche per far piacere alla professoressa Zanier che ha avuto alle medie e parlava bene solo lei a mia madre al colloquio coi genitori.

Fondazione Vico Magistretti


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