Non per amore ma per odio. Amleto. Una storia per il cinema-
sceneggiatura per un film mai realizzato di Giovanni Testori
adattamento e regia Rosario Tedesco
con Pasquale di Filippo
luci Giuliano Almerighi
domenica 22 novembre 2026 – ore 16 e ore 18
Casa Testori
Largo Angelo Testori 13 – Novate Milanese (MI)
entrambi i giorni alle ore 17.30: visita guidata della mostra LA MIA BIBLIOTECA E’ APPESA AI MURI – Ritorna a casa la collezione d’arte di Giovanni Testori
Note di regia
“Amleto, rivolgendosi al popolo di pastori e montanari:
Tutto quello che appartiene a questo trono, […]
io decido di regalarlo a voi. […]
ma non ve lo do come forse credete per amore.
Ve lo do per odio.
Perché trasformandovi in padroni
possiate diventare anche voi marci e schifosi come noi.”
Da questo appassionato furore,
da questa violenza barbarica che ustiona la pelle, si parte.
Questo primo Amleto di Testori, del 1970,
è una storia fatta e nutrita di disfacimento.
I nomi di questa storia: Amleto, Orazio, Gertrude, Ofelia… sono già perduti, smangiati dal tempo e dall’indifferenza umana.
Tutto quello che ci resta è una reggia –trappola per topi-,
fitta di cunicoli stretti, con camere che sono celle.
Con letti di ferro rugginoso che suggeriscono la tortura del vivere
e notti senza riposo.
Le nuvole sono nere, e pesanti gli abiti dei personaggi.
Sempre cupi i colori che qui hanno tanto spazio e grande importanza.
Le parole sono fuse nella carne. Prendono vita nei luoghi cari al poeta.
Il corpo a corpo col testo è pugilato che diventa danza.
Saldato alla musica: contrappunto per la parola.
Per quello che non fu mai un film, niente di meglio che un NON spettacolo.
Rosario Tedesco
Pasquale Di Filippo
Nato a Trani, si diploma nel 2002 alla scuola del Piccolo teatro di Milano. Lavora al fianco di Luca Ronconi fino al 2009. Lavora nel corso degli anni presso i più prestigiosi teatri italiani (Fondazione INDA -Teatro greco di Siracusa, Teatro Stabile di Torino, Roma, Napoli, Genova, Milano, presso le Vereinigte Bühnen Bozen, il Lac di Lugano, il Globe theater di Roma, fra gli altri).
Nel corso degli anni ha tenuto lezioni legate alla recitazione presso la scuola del teatro Litta e presso la NABA, accademia di belle arti, Milano.
Da settembre 2023 è entrato a far parte del nuovo ensemble permanente di attrici e attori, presso il Landestheater di Innsbruck.
I registi con cui ha lavorato sono: Luca Ronconi, Rosario Tedesco, Anica Tomic, Lluis Pasqual, Robert Schuster, ricci/forte, Blanka Rádóczy, Rudolf Frey, Anne Muellners, Paul Spittler, Carmelo Rifici, Michele Di Mauro, Bettina Bruinier, Moritz Franz Beichl, Philip Moschitz, Leo Muscato, Serena Sinigaglia, Mauro Avogardro e moltə altrə.
Rosario Tedesco
Attore e regista, nato a Palermo, si è formato a Torino alla scuola di Luca Ronconi.
Ha collaborato tra gli altri con Antonio Latella. Con Robert Carsen ha lavorato per tre anni sul ciclo tebano per il Teatro greco di Siracusa. Ha da sempre lavorato con compagnie multiculturali e recitato in film internazionali, a fianco di attori di grande fama come Anthony Hopkins, Udo Kier, Michael York. In tournée internazionali, da Kiev a Barcellona, da Hannover a Lione, ha recitato davanti a platee prestigiose come quella dell’Odéon di Parigi e del Festival di Salisburgo, dove è tornato tre anni di seguito per gli Operncamp con i Wiener Philharmoniker.
È stato Gast Schauspieler in Germania. Ha imparato il tedesco recitando Kafka e altri autori, calcando le scene del Düsseldorfer Schauspielhaus e dello Schauspiel Köln. Grazie a queste esperienze ha maturato una visione più europea e nomade del raccontare.
Per il Goethe-Institut di Roma, in collaborazione con Radio Factory, Radio Rai2 e Radio Bremen, ha realizzato Souvenir Goethe, viaggiando sulle tracce di Goethe nell’Italia contemporanea.
Con Doppio Sogno per Palermo. 5 quadri per la città, spettacolo da lui stesso ideato e diretto a partire dal testo di Arthur Schnitzler, prodotto dal Goethe-Institut Palermo, ha sperimentato un’idea contemporanea di Stadtspiel (teatro di città).
Da anni interroga senza sosta la nostra memoria, la Storia del XX secolo e della Shoah in particolare, tracciando un personale percorso di teatro civile che ha come obiettivo la rigenerazione del senso di comunità. I suoi spettacoli (Il Vicario di Rolf Hochhuth, I Fisici di F. Dürrenmatt, Storia di un cane di Mark Twain, Moby Dick di H. Melville, Destinatario Sconosciuto di K. Kressmann-Taylor, Infanzia Berlinese di W. Benjamin e In quelle tenebre – La verità è un intreccio di voci di Gitta Sereny) mettono insieme storia e memoria, responsabilità individuale e collettiva, allo scopo di offrire una rilettura del presente come esperienza condivisa.
Teatro storia e musica s’intrecciano nella sua ricerca espressiva per restituire una voce corale al teatro, investendo la città, spesso preferendo alla scena teatrale tradizionale contesti differenti, in cui aspetti simbolici, istituzioni e persone dialogano in modo inatteso, generando un impatto emotivo che rompe gli equilibri tra spettatore e narratore, tra finzione e realtà.
Nel suo recente lavoro Due dentro ad un foco. Storie di pietra, (Milano 2021-2026, Roma 2023-2026), prodotto dall’associazione Tracce, la realizzazione di reti di relazioni tra istituzioni culturali pubbliche e private ha reso possibile la piena sintesi di questi elementi: un attraversamento della città lungo i percorsi delle pietre d’inciampo, in cui le storie delle vittime e dei carnefici dei rastrellamenti nazi-fascisti disegnano una nuova mappa della città che è simbolica e concreta allo stesso tempo.


in collaborazione e presso Casa Testori

PREZZI
intero 15€
ridotto operatori/ operatrici e studenti/e 7€
Il biglietto comprende l’accesso alla mostra il giorno dello spettacolo.
